Buon pomeriggio!!!!
Non sono scomparsa, non mi hanno rapito, né, PURTROPPO, sono ripartita... sono solo state giornate deliranti!
Ma ogni promessa è debito e, che vi piaccia o no, inizio a raccontarvi un po' il super viaggio.
30 Dicembre 2008
Incontro ore 5 del mattino in aeroporto: avevamo dei sorrisi che non finivano più!
Il volo è andato benissimo, tutto puntuale, film carini, un sacco di risate e anche un po' di ninna.
Arrivo a Nuova York alle 12.30, sdoganamento (iniziato subito in simpatia con il poliziotto che ci ha chiesto come mai non fossimo sposati... vaaabbèèè), tassista finto che ci voleva fregare ma io, risoluta ed esperta, ho detto NO! Only yellow cab...
Saliamo sul nostro Taxi Giallo, con il nostro fischio collaudato, e ci siamo fatti portare a casa nostra: Park79, tra la 79 e Columbus. Durante il tragitto abbiamo visto le mini case prefabbricate della periferia fino al varco del ponte e poi... MANAHTTAN!!
Ammmmoreeeee...
Abbiamo immediatamente pagato l' hotel e ci siamo sistemati in camera, piccola ma molto carina. Bagno altrettanto piccolo ma mooolto pulito tutto bello nuovo. Abbiamo svuotato le valigie (io ci ho messo 5 minuti netti, Linus circa 2 ore...).
Puliti e profumati andiamo alla scoperta della città. La metro, che distava esattamente 2 minuti da casa, ci ha portato direttamente in Times Square: un mare di gente, un mare di poliziotti, un mare di negozi e tutti in fermento per i preparativi dell' ultimo dell' anno.
Ed è qui che ho ritrovato la mia città, tramite l' odore, che poi è l' odore di New York. Odore di cibo, ovunque e comunque. Non può non venirti fame e noi, nonostante il freddo polare, abbiamo ceduto.
Due HotDog, a testa, comprati dal baracchino... tanto squisiti quanto indigeribili.
MA CHISSENEFREGA!!!!
Dopo questa passeggiata ci siamo mossi per andare a ritirare i biglietti per l' ultimo dell' anno.
Distinguiamo il luogo dalla fila: kilometrica!
Noi, in fase digestiva e mezzi assiderati, ci mettiamo al nostro posto e aspettiamo, guardandoci in giro curiosissimi.
Tanti bei giovani che, come noi, erano tutti eccitati per l' ultimo dell' anno, qualunque fosse la loro festa.
Dopo un' ora riusciamo ad entrare e a ritirare i nostri super UltraVip tickets... che belli!!!
Un po' stanchi e un po' provati dal freddo decidiamo di andare a collassare a letto.
... più o meno ...
31 Dicembre 2008
Sveglia all'alba a causa del fuso.
Lavati e vestiti scendiamo a cercare un bar per la colazione.
Prima di tutto veniamo travolti dal gelo, un gelo terribile (d' altronde Tatyana di Weather Channel, da Boston, ce l'aveva tirata, dicendo che sarebbe stato il capodanno più freddo dal 1939 a NYC... mannaggia a lei e alle sue gufate...)
Ma non ci scoraggiamo, anzi!
Proprio dietro l' angolo c'è un amore di caffè: Coffee World.
Sarà la nostra "mamma" per tutta la vacanza, fornendoci la nostra colazione fissa: cappuccino small size e 2 brioches giganti e squisite... BUONEEEE!
Rifocillati voliamo alla metro e andiamo alla volta della Fifth Avenue.
Una meraviglia di colori e luci!
... indescrivibile... vetrine addobbate in maniera fantastica, luci che ricoprivano interi palazzi, ghirlande enormi ovunque, alberi di Natale in ogni angolo... quasi quasi piangevo!
Anche Linus era a bocca aperta. Era appena arrivato e già si era innamorato!
Andiamo al Rockfeller Center e decidiamo di salire sul
TOP OF THE ROCK
Il tempo, come potete vedere, non prometteva niente di buono, ma la vista era ugualmente da togliere il fiato!!
Ecco il mitico Empire State Building, non male eh???

Lì in mezzo, piccolina piccolina, ecco spuntare la Signora della città: la Statua della Libertà.



Qui sotto due perle del Lurido, locale così soprannominato per la pulizia, per la cortesia e per la qualità dei cibi offerti...

Era un tavolo da 10, con noi c'erano una coppia sui 35 anni, una di ragazzi della nostra età e due ragazze mie coetanee della Virginia, simaticissime!



Sempre grazie al fuso, nonostante la nottata brava, ci siamo svegliati abbastanza presto.


Questo qua sotto mi fa morire dal ridere... sembra una pecora invece di un armadillo!!!








L' Hallelujah di Handel è qualcosa di magico per me.












